Negli Stati Uniti le principali società pubblicitarie hanno fatto quadrato intorno all'alleanza proposta tra Microsoft e Yahoo riguardante il settore dei motori di ricerca. Lo si legge sul Financial Times e sul New York Times che aggiungono che i principali manager statunitensi del comparto pubblicitario hanno inviato una lettera al Dipartimento della Giustizia in cui manifestano il proprio pieno appoggio alla partnership chiedendo inoltre una accelerazione dei tempi di approvazione della stessa.
Al momento infatti l'Authority statunitense è chiamata a decidere se l'alleanza tra i due colossi delle nuove tecnologie, che darà filo da torcere al rivale Google, potrebbe creare problemi di regolamentazione del mercato.
Nel dettaglio si sono schierati a favore dell'accordo l'American Association of Advertising Agencies, Publicis, Wpp, Interpublic e Omnicom. Secondo quanto dichiarato da queste società nella missiva fatta pervenire al Dipartimento di Giustizia, l'accordo Microsoft-Yahoo gioverebbe alla concorrenza del settore ed in particolare rappresenterebbe un'ottima opportunità per il settore pubblicitario, per le agenzie di marketing, per gli editori del Web e per i consumatori.
I due colossi statunitensi intanto hanno fatto sapere che sperano di completare l'alleanza entro la prima parte del 2010.
Sembra che Yahoo abbia finalmente deciso di ricominciare ad allargare i propri orizzonti sul Web. Secondo quanto riportato infatti da alcuni analisti statunitensi, il colosso della Silicon Valley dovrebbe annunciare domani l’acquisizione di Xoopit per 20 milioni di dollari. Alcune fonti vicine a Yahoo avrebbero infatti dichiarato agli osservatori di All Things Digital, testata on line statunitense che studia quello che si muove nel sottobosco informatico e delle nuove tecnologie, che il colosso e’ pronto a rilevare il servizio di plug-in che permette di gestire foto e video direttamente dalla propria casella di posta elettronica su Gmail.
Ma cos’è Xoopit?
Xoopit e’ un’applicazione che interagisce con i principali browser di navigazione, come Internet Explorer e Firefox, con i principali siti di social network come Facebook, Flickr e You Tube e con Gmail. Nel dettaglio Xoopit permette di ricevere nel proprio account di posta elettronica di Gmail anteprime di immagini e video. In pratica grazie a questo semplice prodotto dalla nostra mail siamo in grado di seguire gli aggiornamenti e le novita’ presenti sui principali siti di social network che ci interessano. Se la notizia domani verra’ confermata assisteremo ad un ulteriore passo verso il consolidamento del settore delle nuove tecnologie a favore dei grandi colossi come Microsoft, Yahoo, Google ed Apple. Per 20 milioni di dollari, cifra di per se’ irrisoria paragonata ai miliardi di dollari che normalmente vengono versati nelle attivita’ di acquisizione, Yahoo potra’ infatti acquisire sempre piu’ visibilita’ in un comparto, quello dei social network, che sta diventando il perno attorno a cui ruota l’attenzione della maggior parte degli utenti del Web.
Ma non finisce qui.
E’ notizia di ieri infatti che Yahoo per voce della propria amministratrice delegata, Carol Bartz, ha incensato le caratteristiche del nuovo motore di ricerca di Microsoft, Bing. Di per sé la cosa potrebbe anche essere priva di valore ma a ben vedere.. Sono mesi che i due colossi statunitensi annunciano e rimandano un programma di collaborazione nel settore pubblicitario on-line. Un’operazione che piu’ che una trattativa sembrava una guerra di trincea, una battaglia di nervi che e’ anche costata il posto al Ceo di Yahoo, Jerry Yang , che lo scorso novembre ha dovuto lasciare il gruppo.
Da circa un mese sono sempre piu’ frequenti le avanches tra le due societa’. Solo lo scorso giugno la Barzt dichiarava, nel corso di un meeting con gli investitori, che qualsiasi ipotesi di partnership con Microsoft era da escludersi. Ora invece ecco la manager statunitense flirtare con Microsoft usando la scusa di Bing.
E’ proprio il caso di dirlo: Galeotto fu il motore di ricerca e chi lo progetto’!
Il candidato/a ideale ha solide basi di cultura generale, preparazione universitaria o equivalente preferibilmente con indirizzo umanistico/marketing/comunicazione, ottimo italiano scritto e parlato, buon inglese scritto.
Il candidato/a deve avere spiccate doti di iniziativa, autonomia, creatività, capacità di organizzazione e predisposizione al lavoro di gruppo. La capacità di utilizzare strumenti informatici e di comunicazione avanzati, la passione per le nuove tecnologie ed i nuovi media, l'interesse per i temi dell'innovazione e dello sviluppo sostenibile, costituiscono presupposto indispensabile per ricoprire la posizione.
La sede di lavoro è Roma, zona La Giustiniana.
Inviare profilo a: job@maple.it con riferimento WCE05-09
Il calendario ci dice che l'inverno è finito e siamo nel bel mezzo della primavera. Abbiamo spento il riscaldamento e non ancora acceso il condizionatore. A pranzo possiamo uscire in golfino a piedi per andare a mangiare il nostro panino. Se siamo fortunati, ci crogioliamo al sole per una mezz'oretta e nel frattempo ci domandiamo cosa possiamo fare per aggiungere un pizzico di verde in più nella nostra vita personale e professionale.
Ecco qualche consiglio:
- ogni lampadina fulminata viene sostituita da una a basso consumo. Importantissimo: se è una nuova lampadina a basso consumo ad essersi fulminata deve essere smaltita (raccolta) adeguatamente e non buttata semplicemente perché ha un elevato contenuto di mercurio altamente inquinante:
- spegnere se non il computer, per non perdere tempo al riavvio, almeno il monitor quando non utilizzato:
- usare per collegare gli alimentatori del telefonino, mp3, giochino elettronico ed altro alla presa elettrica una di quelle ciabatte con la possibilità di isolare ogni singola presa, ci risparmia la fatica di mettere e togliere gli alimentatori e ci permette con un semplice click di isolare l'alimentatore non in uso;
- stampare il meno possibile, abituarsi a leggere e revisionare i documenti direttamente a video e stampare solo la versione definitiva. Quando stampiamo se possiamo utilizziamo i nuovi font ecologici a ridotto consumo di toner;
- Praticare la raccolta differenziata anche in ufficio separando la plastica dalla carta anche nel cestino sotto la scrivania;
- posizionare un contenitore per le batterie esauste anche in ufficio in modo da raccoglierne un congruo numero e conferirle in blocco ai centri specializzati;
- usare il proprio bicchiere di vetro o la propria tazza di ceramica per il caffè o il tè in ufficio al posto del bicchiere di plastica, nel quale peraltro il caffè ed il tè perdono sapore;
- piantare, piantare, piantare se solo se ne ha la possibilità, piante ornamentali, per il puro piacere degli occhi, o piante aromatiche, per il piacere degli occhi e del naso o ortaggi che soddisfano anche la nostra gola. Dove? In giardino, in balcone, sul davanzale, sul tetto. In realtà ovunque è possibile;
- mettere una piantina sulla propria scrivania dell'ufficio, così oltre a metterci di buon umore ci fornisce un po' di ossigeno in più nel corso della giornata;
La pausa al sole è finita, sta rannuvolando... alla prossima.
da MY-GREEN, numero 22 del 30-04-2009
L'ultima domanda (titolo originale: The Last Question) è un
racconto breve dello scrittore di fantascienza Isaac Asimov.
La storia narra dell'evoluzione di un computer
chiamato Multivac e del suo rapporto con l'umanità, spiegato attraverso sette
diverse ambientazioni storico-temporali. La prima si svolge nell'anno 2061. In
ognuna delle prime sei ambientazioni uno dei personaggi pone al computer una
domanda, cioè come si possa affrontare la minaccia alla sopravvivenza umana a
causa della morte termica dell'universo. Così come gli stessi personaggi della
storia riconoscono, la domanda è equivalente a dire: "Può la seconda legge
della termodinamica essere invertita?". Ogni volta il computer si trova
nell'impossibilità di rispondere, affermando di avere "dati insufficienti per
una risposta significativa" (da wikipedia)
Un po’ come quando a volte si interroga Google e si deve
fare una ricerca nella ricerca per arrivare al risultato che si sta cercando. Il
tasto “mi sento fortunato” ha un po’ le funzioni di una mascotte di una squadra
sportiva, e il principio guida della navigazione è quello della serendipità,
che non è assolutamente inteso in un’accezione negativa, a volte. Google con il suo
motore di ricerca in questi anni ha creato il vuoto, ma la domanda a cui non si
trova la risposta è: si può migliorare? Sicuramente! Ma come?
Forse con il nuovo motore di ricerca Wolfram Alpha, dal nome del professore dell'università
di Harvard, un fisico britannico, che lo ha creato e sta per lanciarlo
gratuitamente in rete nelle prossime settimane.
L’idea è fornire risposte “umane”, cioè ragionate, come le potrebbe dare
un’altra persona. Ambizioso, decisamente. HAL 9000? Multivac? Computer di bordo
di Star Trek?
Per ora prepariamoci le domande. Le risposte arriveranno,
forse
Fino a quattro settimane fa, mai. Solo un solo monitor. Poi, con l'occasione del passaggio ad una nuova workstation motivata dalla necessità dalla necessità di maggiore potenza (scadenze sempre più strette e sempre più cose da fare contemporaneamente) ho deciso di provarci. Due schermi HP LP2275W (se pensate di comprarne uno, prima di farlo chiamatemi che ci sono un paio di cose che vi devo dire...) per un totale di 1680 + 1680 x 105 pixel, circa un metro di base per 30 centimetri di altezza. La prima settimana è stata dura, chi lavora con il CAD è abituato, chi opera in borsa anche, io non lo ero. Ci vuole del tempo a prendere la misura, capire dove mettere le schermate delle applicazioni, dove la posta, dove le finestre dei browser, etc..
Dopo un po', meno di quanto potessi sperassi, la cosa diventa naturale. Naturale e maledettamente efficiente. Ci si rende conto che una parte considerevole del proprio tempo si perde ad aprire e chiudere finestre o a controllare cosa è successo nella finestra al livello -1, -2 p -3. Dopo qualche giorno, con un colpo d'occhio si trova tutto e tutto è a portata di mano. Consiglio vivamente a chi ha un pc con uscita per doppio monitor (molti dei modelli recenti ce l'hanno) di provarci.
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