Pimp My Engine. Il 3 giugno Microsoft lancia Bing

Neanche il tempo di parlare di Wolfram Alpha che Microsoft sta per proporre, data prevista il 3 giugno, il suo nuovo motore "decisionale" bing.

Che il classico motore di ricerca, diciamo Google per dire tutti, cominciasse a non soddisfare a livello qualitativo tutte le ricerche cui veniva sottoposto, probabilmente se ne erano accorti un po' tutti i surfers, dal più esperto al neofita. Ormai per mettere le parole chiave per ottenere, almeno nei primi risultati, la risposta desiderata sembra sia necessario chiamare un paroliere alla Bartezzaghi.

Niente di nuovo sotto il sole virtuale, visto che l'overflow di informazioni è sempre stato un tallone d'Achille dei motori di ricerca in genere.

Proprio sfruttando questo particolare momento di incertezza di Google, il suo più acerrimo nemico, Microsoft è pronto ad affondare, il 3 giugno, un colpo importante con il suo Bing.

Prima di continuare, per capire di cosa stiamo parlando, un rapido tour.

Insomma, forse usando il lateral thinking, Microsoft ha ripensato il motore di ricerca partendo da una nuova organizzazione logica delle risposte. Neanche il tempo di dire "che ti serve" che già partono i percorsi possibili e potenzialmente utili.

Difficile parlare di un prodotto senza averlo testato, sarebbe come fare una domanda e non avere una risposta.

Quindi per ora possiamo solo dire...

Let it bing

L’ultima domanda. La prima risposta

 

L'ultima domanda (titolo originale: The Last Question) è un racconto breve dello scrittore di fantascienza Isaac Asimov. 
La storia narra dell'evoluzione di un computer chiamato Multivac e del suo rapporto con l'umanità, spiegato attraverso sette diverse ambientazioni storico-temporali. La prima si svolge nell'anno 2061. In ognuna delle prime sei ambientazioni uno dei personaggi pone al computer una domanda, cioè come si possa affrontare la minaccia alla sopravvivenza umana a causa della morte termica dell'universo. Così come gli stessi personaggi della storia riconoscono, la domanda è equivalente a dire: "Può la seconda legge della termodinamica essere invertita?". Ogni volta il computer si trova nell'impossibilità di rispondere, affermando di avere "dati insufficienti per una risposta significativa" (da wikipedia)

Un po’ come quando a volte si interroga Google e si deve fare una ricerca nella ricerca per arrivare al risultato che si sta cercando. Il tasto “mi sento fortunato” ha un po’ le funzioni di una mascotte di una squadra sportiva, e il principio guida della navigazione è quello della serendipità, che non è assolutamente inteso in un’accezione negativa, a volte. Google con il suo motore di ricerca in questi anni ha creato il vuoto, ma la domanda a cui non si trova la risposta è: si può migliorare? Sicuramente! Ma come?

Forse con il nuovo motore di ricerca Wolfram Alpha, dal nome del professore dell'università di Harvard, un fisico britannico, che lo ha creato e sta per lanciarlo gratuitamente in rete nelle prossime settimane. 
L’idea è fornire risposte “umane”, cioè ragionate, come le potrebbe dare un’altra persona. Ambizioso, decisamente. HAL 9000? Multivac? Computer di bordo di Star Trek?

Per ora prepariamoci le domande. Le risposte arriveranno, forse