Windows 7, un upgrade facile-facile, buono-buono



Dopo alcuni mesi di prova della versione beta prima e della RC1 dopo è arrivato il tempo di passare agli upgrade sulle macchine di produzione. Windows 7 ha trovato casa prima su una HP Mobile Workstation 8710w, poi su una HP Mobile Workstation 8440 e ieri mattina un HP mini-note 2133 (utilizzando un lettore DVD esterno via usb) e nel pomeriggio una HP Personal Workstation 4600. Upgrade liscio come l'olio, senza alcun intoppo. Non era stato altrettanto facile nel passaggio da Windows XP a Windows Vista ed è già un buon segno che il miglioramento c'è stato anche sotto questo aspetto, ed è notevole.

Nessuna differenza apparente con l'ultima versione provata, la RC1 e conferma innanzitutto di una grande "fluidità". Con Windows Vista, che ad onor del vero non ci ha mai dato i problemi riferiti da molti, c'èra sempre come una piccola "incertezza" di qualche decimo di secondo qualsiasi cosa si facesse: con Windows 7 non è così. E lo si nota già all'avvio, con tempi decisamente ridotti rispetto a Windows Vista.

Nei prossimi giorni continueremo gli upgrade anche sulle altre macchine dello studio, tutte HP, buona parte delle quali con processori recenti che supportano le versioni x64 di Windows 7, versione che consente di sfruttare appieno (tra le altre cose) la dotazione di memora di 4Gb o più.

Sull'interfaccia, c'è da prenderci un po' la mano ma non si prova quella sensazione di sbandamentto, di "non trovo più nulla" come per il precedente upgrade Xp-Vista. Microsoft dice di aver ascoltato i suggerimenti di milioni di utenti; se non proprio milioni, certo di molti si, ed il risultato si percepisce.

La prossima settimana, con un po' di calma, mi prenderò lo sfizio di provare ad aggiornare un "venerando" Compaq Tablet TC 1000: sono proprio curioso di vedere se ci si riesce e se le potenzialità "touch" di Windows 7 funzionano. Sarebbe una piacevole scoperta.