E Slate fu. Ma da HP.


Tutti eravamo proiettati verso la data del 26 gennaio. Tutti aspettavamo tranquilli ma trepidanti l'annuncio di iSlate da parte di Apple. Tutti stavamo già allocando budget e rompendo porcellini per quei 1.000 dollari da destinare all'acquisto.

Poi, sul più bello, durante quel CES dove tutti aspettavano solo gadget e lustrini si presenta Slate. Nudo, crudo, essenziale, quasi bruttino e senza la "i" davanti. Solo che non lo presenta Apple ma HP insieme a Microsoft.

Oh caspita! E adesso? E adesso aspettiamo ugualmente il 26 gennaio, aspettiamo ugualmente iSlate (quello di Apple, con la "i") per vedere se sarà vero, se arriverà prima sul mercato reale, se costerà meno, farà di più e sarà ancora più geek e stiloso.

Però un po' la sorpresa è rovinata in anticipo. Un po' Apple, che arriva sempre e comunque prima di tutti e che (anche da convinti finestrari e pinguinari quali siamo) amiamo tanto, un pochino ci ha deluso per non essere arrivata "uno", come i ciclisti di razza di un tempo.