Your LinkedIn Network Will Be Back Soon

Oggi per due volte a distanza di pochi minuti LinkedIn non mi ha risposto. Nessun morto o ferito, nulla di irreparabile, ma per due volte ho ricevuto (via email) la notifica della presenza di un nuovo contributo in una discussione alla quale stavo partecipando e per due volte, tentando di accedere, mi sono trovato la porta chiusa in faccia.

Oggi LinkedIn, qualche giorno fa Gmail e poco prima Facebook. Come questi, altri social network ogni tanto non mi rispondono, ogni tanto rispondono ma rifiutano di farmi autenticare, altre volte mi hanno lasciato appeso proprio nel momento del bisogno. "Riprova più tardi" e riprovo più tardi. Ma per pochi istanti (qualche volta minuti, talvolta qualche ora) il cordone ombelicale con i miei amici, nemici, conoscenti, clienti, concorrenti si interrompe.

Mi inizio a domandare, un po' preoccupato, cosa farei se questa interruzione dovesse durare più a lungo con la stessa preoccupazione (per la verità, lo confesso, forse maggiore) con la quale un tempo pensavo ad un black-out elettrico. Ed è altrettanto spiacevole.

Facebook For Windows Mobile 6 è arrivato

Finalmente è arrivato. Finalmente abbiamo un vero Facebook client per i palmari e gli smartphone con Windows Mobile. Finalmente anche noi irriducibili cultori degli iPAQ possiamo accedere a Facebook con un click in mobilità.

E siccome l'attesa deve essere anche premiata, il client consente di uploadare non solo le foto ma anche i video direttamente dalla camera dello smartphone: niente male davvero, credo ad oggi sia l'unico client che lo consente.

Potete trovare il file di installazione a questo indirizzo:

INQ1: Social Mobile, feisbucfonino o zucchino?

Non abbiamo potuto resistere: come è stato disponibile in Italia, siamo corsi a comprare un INQ1, il nuovissimo telefonino con a bordo Facebook, Windows Live, Skype e Youtube.

Ben lontani dall'idea di abbandonare gli Ipaq aziendali, ci ha attirato parecchio l'idea di avere un secondo cellulare (per qualcuno di noi in verità il quarto o il quinto, ma questa è un'altra storia...) con il quale - ad una tariffa realmente flat - rimanere connessi h24 a Facebook e Messenger. Novantanove euro di telefonino, 10 di prima ricarica e via... navigare.

Al momento stiamo ancora provando l'oggetto e le prime sensazioni non sono così positive: buono il feel generale ma minuscoli i caratteri sulo schermo (al limite della leggibilità), manca l'illuminazione di alcuni tasti importanti (che però sono molto in rilievo) ma discreta la tastiera numerica estraibile. Sulla funzionalità dei servizi siamo ancora freddini: la scarsa copertura Tre nella zona dello Studio non ci ha permesso grandi feisbuccate.

Già abbiamo letto in giro i giudizi entusiastici di molti, noi per ora rimaniamo cauti. Ci aggiorniamo ai prossimi giorni per valutazioni più accurate.

La killer application di Facebook

In cinque anni il giocattolo di Mark Zuckerberg ha raggiunto un successo planetario contando a oggi più di 175 milioni di utenti attivi. Un bacino di potenziali clienti che non possono non far gola alle aziende. Dal b2b al b2c si arriva al f2b: il facebook to business.

Il social network al momento ben si presta a sondaggi e ricerche di mercato in tempo reale, ma una azienda cosa deve fare per arrivare al proprio target di riferimento?
Creare un gruppo, una pagina, un test, un'applicazione o un avatar?

Certo per chi ha la possibilità di gestire un brand come per esempio la coca-cola è tutto più facile, sono gli utenti che vengono da te, ma per chi vuole crearsi una propria visibilità quale potrebbe essere la killer application da utilizzare?