On the Edge of the Net

Ieri pomeriggio ho accettato volentieri l'invito dell'Ambasciata USA ed ho partecipato a "On the Edge of the Net: Expanding the horizons of the web in Italy, the UK and America" all'Opificio Telecom.

Confesso che non avevo capito come si sarebbe svolta la cosa ma ne sono rimasto piacevolmente sorpreso. Temevo un contesto un po' da "non-conferenza", ovvero quelle occasioni che sono un conferenza, sanno di esserlo ma tentano di sembrare altro per sembrare più 2.0. E invece grazie ad un buon format, un istrionico Marco Montemagno in ottima forma, due ore e passa sono volate.

Cosa abbiamo fatto? Dopo i due brevi speech di Wil Stephens e Matthew Guilford, abbiamo "giocato" alla creazione di una start-up in 50 minuti. Una social entrepreneurship, per essere precisi. Al mio tavolo Alessio Jacona ed altri cinque sconosciuti: nessuno di noi sapeva nulla degli altri. Abbiamo dovuto scegliere in tre minuti l'ambito di lavoro, in dieci il tema, nel poco tempo rimanente... sviluppare il concept. A quanto pare, pur nella apparente "assurdità" del condurre una attività del genere in pochi minuti, il risultato è piaciuto, tanto che il progetto del mio tavolo ha vinto a parimerito con un altro su una rosa di sette progetti.

La cosa più stimolante oltre gli ottimi speech? Trovarsi intorno ad un tavolo con persone mai incontrate prima (e che operano in ambiti tanto diversi dal mio) e trovare in pochi minuti un numero incredibile di spunti di conversazione. Uno più interessante dell'altro.