La killer application di Facebook

In cinque anni il giocattolo di Mark Zuckerberg ha raggiunto un successo planetario contando a oggi più di 175 milioni di utenti attivi. Un bacino di potenziali clienti che non possono non far gola alle aziende. Dal b2b al b2c si arriva al f2b: il facebook to business.

Il social network al momento ben si presta a sondaggi e ricerche di mercato in tempo reale, ma una azienda cosa deve fare per arrivare al proprio target di riferimento?
Creare un gruppo, una pagina, un test, un'applicazione o un avatar?

Certo per chi ha la possibilità di gestire un brand come per esempio la coca-cola è tutto più facile, sono gli utenti che vengono da te, ma per chi vuole crearsi una propria visibilità quale potrebbe essere la killer application da utilizzare?

Apple's Cool, Microsoft's Cheap

Nuova campagna e nuovo spot per Microsoft, che questa volta sembra aver ben spremuto le meningi per trovare una buona ragione per lasciare un MacBook sulllo scaffale in favore di un notebook con Windows: il portafoglio.

Apple's Cool, Microsoft's Cheap: se il primo è figo, il secondo è a portata di tasca. Tale affermazione è vera (almeno nella sostanza) soprattutto in un momento come questo, nel quale fare un po' di risparmio non guasta per nulla. Con la stessa somma si pò portare a casa un notebook Apple da 13" oppure uno con Windows da 17". Per non parlare del fatto che a molti utenti (forse poco cool...) basta ed avanza anche un netbook ancora più economico.

L'aspetto curioso è che lo spot (rivolto non certo a chi ha già fatto la scelta ma a chi deve ancora fare l'acquisto) sembra abbia irritato non poco anche alcuni convinti Mac Users "dissidenti" che accusano Apple di aver perso quelle peculiarità tecnologiche che gustificavano tanta differenza di costo. A qusto punto, rimane da scoprite se Microsoft riuscirà a diventare più "cool" con Windows 7, rimanendo "cheap"... 

Aumentare la realtà o migliorarla?

La tecnologia della augmented reality è in grado di cambiare la nostra percezione delle cose, permettendo una nuova forma di interazione tra reale e virtuale.

Sarà la sua evoluzione a generare il famoso anello (virtuale) mancante? Ivan Tihienko ha imboccato la strada per il "raccordo anulare". Do you Ringo?


Per aumentare il vostro facebook iscriveti qui:
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Hai mai provato con due?

Fino a quattro settimane fa, mai. Solo un solo monitor. Poi, con l'occasione del passaggio ad una nuova workstation motivata dalla necessità dalla necessità di maggiore potenza (scadenze sempre più strette e sempre più cose da fare contemporaneamente) ho deciso di provarci. Due schermi HP LP2275W (se pensate di comprarne uno, prima di farlo chiamatemi che ci sono un paio di cose che vi devo dire...) per un totale di 1680 + 1680 x 105 pixel, circa un metro di base per 30 centimetri di altezza. La prima settimana è stata dura, chi lavora con il CAD è abituato, chi opera in borsa anche, io non lo ero. Ci vuole del tempo a prendere la misura, capire dove mettere le schermate delle applicazioni, dove la posta, dove le finestre dei browser, etc..

Dopo un po', meno di quanto potessi sperassi, la cosa diventa naturale. Naturale e maledettamente efficiente. Ci si rende conto che una parte considerevole del proprio tempo si perde ad aprire e chiudere finestre o a controllare cosa è successo nella finestra al livello -1, -2 p -3. Dopo qualche giorno, con un colpo d'occhio si trova tutto e tutto è a portata di mano. Consiglio vivamente a chi ha un pc con uscita per doppio monitor (molti dei modelli recenti ce l'hanno) di provarci.